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Museo Civico

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🎧 TAPPA 2 – IL MUSEO CIVICO DI BISACQUINO: LA MEMORIA DIVENTA MATERIA

Il nostro viaggio prosegue al Museo Civico di Bisacquino, simbolo della volontà di conservare e trasmettere la memoria storica, artigianale e antropologica del paese. Fondato ufficialmente il 12 agosto 1984, il museo nasce grazie all’instancabile opera di un gruppo di volontari coordinati da Totuccio Salvaggio, allora capo area dei beni culturali.

Sin dagli anni ’70, questi volontari cominciarono a raccogliere oggetti e strumenti che testimoniavano la vita rurale e artigiana di Bisacquino, spesso salvandoli dall’abbandono.

Dopo un primo allestimento nel piano interrato del Poliambulatorio, il museo ha trovato la sua collocazione definitiva nell’ex convento dei Cappuccini, costruito nel 1633. Un edificio che, per la sua struttura storica e la sua posizione, ben si presta a essere custode della memoria materiale e immateriale della comunità.

Il Museo è oggi articolato in ben 16 sezioni, tra cui spiccano quelle di Paleontologia, Archeologia, Etnoantropologia, Arte Contemporanea, Strumenti Musicali e la sezione dedicata al grande regista Frank Capra, originario di Bisacquino.

Particolarmente rilevante per il nostro itinerario è la sezione archeologica, che raccoglie reperti rinvenuti sul Monte Triona e nel territorio circostante: ceramiche, utensili, monete e strumenti che attestano una presenza millenaria e offrono preziosi indizi sulla quotidianità delle civiltà antiche che abitarono queste terre.

Accanto a questi reperti troviamo strumenti di vita contadina, attrezzi di antichi mestieri e ricostruzioni ambientali fedeli che ci restituiscono le atmosfere della Bisacquino ottocentesca: dalle botteghe dei falegnami e fabbri, fino alle cucine popolari e alle camere da letto rurali.

Oggi il Museo Civico non è solo uno spazio espositivo, ma un centro culturale vivo, luogo di incontri, studi, laboratori e seminari. Una vera e propria officina della memoria che dialoga con altre realtà museali e culturali. È qui che la storia si fa tangibile, tra oggetti, documenti, fotografie e racconti che parlano il linguaggio della nostra identità.

Il Museo diventa così una tappa fondamentale del nostro itinerario: uno scrigno che custodisce i segni del tempo, le radici profonde della comunità, e ci prepara a salire verso il Monte Triona, alla ricerca delle tracce più antiche.