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Murale: L’Eterna Illusione

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🏛️ TAPPA 9
Corso Umberto I, 96
MURALE L’ETERNA ILLUSIONE – Andrea Buglisi

Adesso ti invitiamo a percorre Corso Umberto I in direzione Piazza Triona, al civico 96 troverai un’opera di Andrea Buglisi, un pittore siciliano nato a Palermo nel 1974.

Buglisi è attivamente coinvolto in progetti di rigenerazione urbana e si distingue per uno stile che lui stesso definisce “una specie di trappola visiva”. Le sue opere colpiscono immediatamente grazie a un uso accattivante del colore e della composizione, ispirato al mondo del design e della pubblicità. Ma attenzione: sotto questa superficie seducente si cela sempre un messaggio critico, trasmesso con ironia, che mette in discussione le convenzioni sociali e le nevrosi collettive del nostro tempo.

Il murale che hai davanti è ispirato al film di Frank Capra “You Can’t Take It With You”, uscito in Italia con il titolo “L’eterna illusione”. Il film, vincitore dell’Oscar per miglior film e miglior regia nel 1938, è una commedia brillante che esalta la libertà individuale contro le logiche dell’avidità e del potere economico.
Il personaggio raffigurato è Ann Miller, attrice e ballerina, che nel film interpretava Essie Carmichael, cameriera e aspirante danzatrice, ruolo per il quale fu candidata all’Oscar come miglior attrice non protagonista. La sua figura è ritratta in una posa leggera ma plastica, che riesce a fondere realismo e immaginazione.
Davanti a lei puoi notare un corvo: è Jimmy, un corvo imperiale addestrato che appare in più film di Capra. Qui, il dialogo silenzioso tra lo sguardo della Miller e quello del corvo crea un’atmosfera sospesa, quasi surreale.

Il messaggio dell’opera e del film è chiaro: la vera felicità non si trova nel denaro o nel successo, ma nel seguire ciò che ci rende autenticamente felici, anche se può sembrare un’illusione agli occhi del mondo. Un tema che, oggi come allora, resta attuale.

on questa tappa si chiude il nostro itinerario “A spasso con Frank Capra”. Se ti va, puoi tornare a visitare i luoghi che ti hanno colpito di più o scoprire il borgo di Bisacquino con occhi nuovi, alla luce di questo viaggio tra cinema, memoria e territorio.