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Chiesa e Convento dei Padri Cappuccini

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🎧 TAPPA 7 – CHIESA E CONVENTO DEI PADRI CAPPUCCINI

Immerso nel cuore di Bisacquino, il Complesso dei Cappuccini è un luogo intriso di spiritualità, storia e cultura.

I lavori per la costruzione della chiesa e dell’annesso convento, iniziarono verso la fine del 1633 sotto il provincialato di padre Francesco d’Alcamo, grazie al contributo dell’amministrazione locale e alla generosità dei fedeli.

CHIESA DEI PADRI CAPPUCCINI
La chiesa, dedicata ai Santi Gioacchino e Anna, esternamente si presenta essenziale nell’impianto, con facciata a capanna e portale architravato sormontato da una finestra rettangolare.

L’interno si caratterizza per la sua sobria eleganza architettonica: un’unica navata e cinque altari laterali in legno, seguendo lo stile proprio dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini.

In questo luogo di culto, sono degne di una considerazione speciale anche alcune opere d’arte, databili nella seconda metà del XVIII secolo:

– La grande tela sull’altare destro di Fra Felice da Sambuca, che raffigura la Madonna in trono con Santi e Frati Cappuccini.

– Il dipinto realizzato da Fra Felice da Sambuca, raffigurante il Beato Bernardo da Corleone. La tela è databile dopo il 1768, anno in cui il frate fu dichiarato “Beato” da papa Clemente XIII. Il 10 giugno 2001 il beato è stato canonizzato “Santo” da Giovanni Paolo II.

– L’imponente pala d’altare con la Sacra Famiglia, con i Santi Anna, Gioacchino, Elisabetta, Zaccaria e Giovannino, attribuita a Padre Fedele da San Biagio.

– Il tabernacolo ligneo, al centro dell’altare maggiore, con pregevole Crocifisso dello scultore trapanese Fra Benedetto Valenza.

Accanto alla chiesa si trova l’antica sepoltura risalente al 1759, dove venivano custodite le salme mummificate di frati e fedeli, testimonianza suggestiva del culto cappuccino della morte. Sono visibili i resti di un affresco sull’altare maggiore raffigurante San Francesco che libera le anime dal purgatorio.

 

MUSEO CIVICO

Oggi i locali dell’ex convento ospitano il Museo Civico, un gioiello di cultura e memoria che permette ai visitatori di fare un viaggio nel tempo tra reperti e meraviglie.

Al piano terra si possono ammirare reperti naturalistici e archeologici, con manufatti che spaziano dal Neolitico all’Età del Ferro, dal periodo Ellenistico a quello Romano, dall’Alto Medioevo al XX Secolo.

Il primo piano invita a scoprire la cultura materiale del territorio: ambienti ricostruiti raccontano la vita quotidiana e i mestieri tradizionali di Bisacquino, compresa l’antica arte della costruzione di orologi meccanici dal XVIII secolo.

Una sezione speciale è dedicata a Frank Capra, il celebre regista italo-americano originario di Bisacquino ed al fenomeno dell’emigrazione degli italiani che partivano in cerca di maggiore fortuna all’estero.