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Il Santuario della Madonna del Balzo

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🎧 TAPPA 12 – IL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL BALZO

Immerso nella quiete delle alture di Bisacquino, il Santuario della Madonna del Balzo è uno dei luoghi più suggestivi e spiritualmente intensi del territorio. La sua costruzione ebbe inizio nel 1664, in seguito a eventi ritenuti miracolosi, accaduti dopo il ritrovamento, in una cavità naturale, di una misteriosa immagine della Madonna.

La tradizione racconta che due giovani contadini, avendo scoperto l’effigie, si sentirono spinti a venerarla. Tuttavia, con la volubilità propria della giovinezza, si lasciarono prendere da altre passioni materiali, in particolare dal gioco.

Uno dei due, infastidito per aver perso una somma di denaro, scagliò una pietra con rabbia verso il capo dell’immagine: da lì sgorgarono vive gocce di sangue. Il ragazzo cadde morto all’istante.

L’amico, sconvolto, corse in paese a dare la notizia. I genitori del giovane, insieme a una folla di bisacquinesi, accorsero sul posto. Fu in quel momento che avvenne il primo miracolo: la madre, tra lacrime e fede, pregò la Vergine con tale intensità che il figlio tornò improvvisamente in vita.
Scossi e commossi, i cittadini decisero di costruire un santuario proprio lì, sul monte, nonostante le asperità del terreno.

Spinti dalla fede, i bisacquinesi donarono tutto ciò che potevano, raccogliendo non meno di 20.000 scudi e rendendo possibile la costruzione del primo nucleo del santuario, che negli anni si è arricchito di opere, locali e tesori.

Sotto la direzione del bisacquinese Pietro Scalora fu realizzato un solido bastione in muratura che servì da basamento per la costruzione della chiesa, progettata con il contributo dell’architetto Vincenzo Nicolosi.

Durante i lavori, un altro episodio miracoloso rafforzò la devozione: un manovale, Giovanni Rosato, cadde da un ponteggio e si schiantò tra i massi. Il suo corpo, privo di segni di vita, fu posto dai compagni davanti all’immagine sacra. Anche lui si risvegliò, per grazia ricevuta.

I lavori terminarono nel 1679. Alla fine del Settecento, con la realizzazione del nuovo altare in marmi preziosi, l’immagine miracolosa fu celata, alimentando ancora di più il fascino misterioso di questo luogo.